lunedì 14 aprile 2014

Doppie iscrizioni, una sola procedura

Se siete la mamma esaurita di un cucciolo speciale che dovrebbe fare il grande zompo dalla materna alle elementari, rischiate di ricordare questo momento come lo spot di un diamante de beers:
UN'ISCRIZIONE E' PER SEMPRE.

Il mio piccolo e specialissimo pulcino non è riuscito a rientrare nella media delle competenze che ci si aspetterebbero da un cucciolo della sua età.
Dopo attenta riflessione con me stessa, me e parenti e amici, me e neuropsichiatra, me e terapisti vari, me e mamme di altri puledri speciali, sono giunta alla decisione che mio figlio dovrebbe restare un anno in più alla materna.

SU questo punto la neuropsichiatra si è espressa positivamente rilasciando il certificato del caso.

Dunque la mamma esaurita ha una mano armata di certificato medico, convinta che così equipaggiata potrà riordinare il caos di voci che da mesi l'assediano e che da più parti la invitano a concludere la prassi prevista per tutti i pulcini speciali in età prescolare.

Quale prassi? Eccola:

Step OneVostro figlio entro marzo deve essere iscritto a una scuola primaria. Voi da brave mammine avete girato per quelle papabili e dopo attenta riflessione lo avete iscritto on-lin.
Step One fatto.

Step Due
Dopo l'iscrizione alla scuola dell'obbligo - a detta di tutti puramente formale - iniziate a fornire un po' di carta per il trattenimento alla materna. Ovvero:
Foglio scritto di vostro pugno dove dichiarate la vostra volontà di trattenere il pupo un anno in più alla scuola dell'infanzia.
Copia del certificato medico della Neuropsichiatra curante che consiglia il trattenimento.
Copia del fax che avete inviato alla scuola statale dove dichiarate che non volete iscriverlo là e che lo avete fatto solo perchè vi è stato detto che formalmente andava fatto.
Le copie ovviamente vanno consegnate a più persone che hanno sedi e uffici in luoghi diversi e diabolicamente distanti tra loro.

Step Tre
Consegnate le carte iniziate a percepire quell'atto formale (iscrizione alla scuola dell'obbligo) come un'ombra che si allunga sul percorso già ad ostacoli del vostro amato pulcino.
Si inizia a spiegare alla mammina esaurita che si potrebbe concretizzare la possibilità di catapultare l'implume alle elementari. Questo pur avendo fornito certificati e copie autografe e fax. Perchè? Perchè la municipalità (che sborsa soldi per il sostegno alla materna) potrebbe per motivi di bilancio, rifiutare la vostra richiesta (vostra di mamma e quella del neuropsichiatra e delle maestre della materna) e passare la patata bollente (vostro figlio) alla scuola dell'obbligo (mantenuta non più dal Comune ma dallo Stato e dalla Regione).
E quindi vi si chiede di passare allo:


Step Quattro
Rinnovo della certificazione del pupo, rinnovo previsto per ogni passaggio di livello scolastico.
Rinnovo che vi obbliga a compilare un foglio prestampato da consegnare in commissione UVDM, dove dichiarate di voler iscrivere il pupo alle Elementari.
Fatto il rinnovo dovete trasmettere copia alla scuola elementare prescelta, che inizierà a compilare un programma per il vostro pupo e a cercare un'insegnante di sostegno.

E qui io mi sono fermata a mezza falcata, il piede in aria che proprio non ne vuole sapere di concludere lo step quattro. Perchè se mai Mister Ics, colui che in sede municipale deciderà del futuro scolastico (e forse non solo di quello) di mio figlio, scuoterà sconsolato il capo sui conti in rosso del nostro Comune e negherà il trattenimento alla materna.... beh, io mamma esaurita di un pupo che par esaurire le meningi dei tanti burocrati, provvederò a rivolgermi a chi di dovere per far valere il certificato della neuropsichiatra e il diritto alla salute di mio figlio.

"La prassi signora mia questo prevede! E' per il bene di suo figlio... potrebbe finire alle elementari senza sostegno se non conclude lo step quattro...".
Questo mi è stato ripetuto da più persone in diversi uffici. Nessuna norma di riferimento mi è stata data pur avendola chiesta con insistenza.
SAenza arrossire dipendenti municipali e statali hanno giocato la carta del "E se non ci sono soldi e lei non completerà gli step, suo figlio siederà tra i banchi di una prima elementare con il minimo del sostegno".

Ma se quel piede che ora sta a mezzaria, dovesse cadere a terra e concludere il punto quattro, non avrà fatto che il bene di Mister Ics, che tranquillamente e in tutta serenità, potrà prendere la scelta più conveniente per i bilanci del mio Comune e non certo quella più adeguata alle necessità del pulcino.

Così zoppa di un piede ho scritto una mail all'assessora del caso, chiedendo lumi sulla logica di questa prassi, che antepone gli interessi di stato a quelli della salute pubblica. Mail che attende fiduciosa una risposta.
Inutile dire che ho trovato da sola tutti i possibili riferimenti normativi, ma non la logica di una prassi che a me pare una collaudata procedura per scaricare il barile sulle famiglie speciali di pupi speciali.

5 commenti:

  1. Mamma mia , è davvero da vergognarsi (abitare in un Paese di mç@òa come il nostro). Non ci sono parole mia cara......

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  2. In Italia la strada da fare è moltissima... conosco comunque casi nella città in cui risiedo di bambini disabili che hanno potuto frequentare senza problemi la materna un anno in più. Si trattava però di una scuola dell'infanzia privata, per completezza di informazione. Ammetto la mia inaccettabile ignoranza sul tema. Se tutti ci interessassimo davvero di capire (e non di compatire) e riconoscere cosa non va nell'enorme ingranaggio che è il sistema che governa disabilità e non autosufficienza, forse non ci sarebbero momenti come questi, dilemmi come questi, nella vita di una mamma e del suo specialissimo pupo. Sono mamma anch'io, quinquimamma o pentamamma... (forse ricordi, forse no...:) ) e penso in cuor mio che sarebbe molto meglio darsi una svegliata e consentire a tutti il più alto grado di autonomia possibile a seconda dei casi e tutto il sostegno che serve. Ma per avere la corretta misura di tutto ciò, bisogna saper fare una cosa che oggi non va tanto di moda... ascoltare. Ti seguivo sul tuo precedente blog e continuerò a seguirti qui. Col massimo della stima. In bocca al lupo per tutto ad entrambi.

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  3. Come è andato l'incontro con Beltrame

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    1. Se può interessare qui abbiamo pubblicato la prima bozza dell'interrogazione parlamentare in cerca di onorevole:
      http://adesso-basta.blogspot.it/2014/09/adesso-basta-comitato-spontaneo.html?m=1

      Se hai un profilo facebook trovi il gruppo e il PDF con il testo definitivo e sempre perfettibile.
      Appena trovo due minuti pubblico anche su questo blog

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  4. Non è andato.
    Una risposta l'abbiamo avuta pochi giorni fa e solo su pressione di Mattia Malgara.
    L'interruzione della psicomotricità in riviera XX Settembre di tempo fa giustificata e minimizzata con il blocco dei turnover.
    La doppia iscrizione è restata lettera morta, nessuna risposta dall'assessore Donazzan che l'aveva ricevuta ad aprile...
    Ê sconsolante ma andiamo avanti con una proposta di interrogazione parlamentare sullo stato dell'arte delle Npi italiane...

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